Archivio per giugno 2009

Pasolini: “Nulla è più anarchico del potere”

Dal Blog di Grillo:

cit on

La P2 è responsabile, o complice, del delitto Pasolini? Pino Pelosi,
l’allora ragazzino accusato dell’omicidio, è stato intervistato dal
blog. Lo scorso anno dichiarò, come riportato nel libro: “Profondo
Nero”, che i responsabili erano cinque uomini arrivati sul posto con una
moto e una Fiat targata Catania. Gli esecutori. Tra loro due
frequentatori della sezione del Msi del Tiburtino, Franco e Giuseppe
Borsellino. Mentre lo picchiavano a morte gridavano: “Sporco
comunista!”. Pelosi disse: “Se tu uccidi qualcuno in questo modo, o sei
pazzo o hai una motivazione forte: siccome questi assassini sono
riusciti a sfuggire alla giustizia per trent’anni, pazzi non sono
certamente… E quindi avevano una ragione, una ragione importante per
fare quello che hanno fatto…”.

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Pasolini stava lavorando a un romanzo: “Petrolio” in cui alludeva
all’attentato a Enrico Mattei, presidente dell’ENI. Pasolini scrive che
Eugenio Cefis, citato con il nome di fantasia di Troya, diventa a sua
volta presidente dell’ENI e questo “implica la soppressione del suo
predecessore”. Cefis, secondo il Sismi, è il fondatore della P2. Alla
sua fuga dall’Italia, nel 1977, il suo posto fu preso da Licio Gelli.

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Cefis teorizzava un golpe bianco, senza l’uso dei militari e della
violenza, attraverso il controllo dei mezzi di informazione, come
descritto in seguito nel “Piano di rinascita democratica” di Gelli. Per
Pasolini, il delitto Mattei è il primo di una lunga serie di stragi di
Stato. Una tesi sostenuta persino da Amintore Fanfani: “forse
l’abbattimento dell’aereo di Mattei, più di vent’anni fa, è stato il
primo gesto terroristico nel nostro Paese, il primo atto della piaga che
ci perseguita.”

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La Procura di Roma ha riaperto il fascicolo sull’omicidio di Pasolini lo
scorso aprile
dopo un post del blog, ma forse è un caso.
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L’avvocato Maccioni e la criminologa Ruffini hanno depositato un’istanza
di riapertura delle indagini preliminari che sono state affidate al
sostituto procuratore De Martino.Sono stati chiesti accertamenti sui
reperti biologici presenti nei vestiti di Pasolini conservati nel Museo
Criminologico.
Se il libro “Petrolio” fosse stato pubblicato, forse Pasolini sarebbe
ancora vivo. Se Saviano non fosse riuscito a pubblicare “Gomorra” forse
sarebbe già morto.

cit off

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IdV è il terzo partito a Marino!

1539 VOTI: «Italia dei Valori» è il terzo partito marinese.

1539 preferenze spontanee.

1539 volte no alla politica delle vetrine e delle veline,
dell’arroganza e degli interessi privati.

Invitiamo tutti: i simpatizzanti, tutti coloro che hanno votato IDV,
o a chi volesse prendere contatto con noi, a venire tutti i martedì
alle 18:30 presso la sede a Marino in Corso Trieste 45.

Confrontiamoci insieme ripartendo dal basso:

Per una politica della lealtà, della trasparenza, dei valori
e della legalità.

IDV MARINO

Europee 2009: IdV ottimo risultato a Marino!

Europee 2009 a Marino

Europee 2009 a Marino

IdV è il terzo partito con 8,8%

Ringraziamo i nostri elettori!

Diciamo anche agli altri Marinesi: lavoreremo anche per voi!

Vedendoci lavorare vi convinceremo!

Grazie,

IdV-Marino-Blog

Affluenza: votanti alle 12.00 solo il 30,7%

Terremoto a Laquila

Terremoto a L'aquila

Segnaliamo un calo dell’affluenza al voto (alle 12 del 7 giugno):

Per le Europee ha votato il 30,7% (era il 34,22% nel 2004, calo di 4 punti)

Per le Provinciali ha votato il 33,5% (era il 35%, calo di due punti)

Per le Comunali ha votato il 38% (era il 40%, calo di due punti).

L’Aquila il voto si ferma al 9,3%

IdV-Marino-Blog

La sagra del cemento .. o quella dell’uva?

Marino, il vino e luva ..

Marino, il vino e l'uva ..

Iniziamo oggi, 4 giugno 2009, ore 18:27, il Blog di IdV di Marino!

Ci invia un suo articolo il marinese Ernesto Cesarini a proposito della richiesta di chiarimenti sulla edificazione del Sindaco Signor Adriano Palozzi:

Pubblichiamo le rimostranze di Cesarini in attesa che il Sindaco fornisca i chiarimenti richiesti:

cit on

Marino.  Se si lascia il centro storico, allontanandosi attraversando la ferrovia e, dopo essersi addentrati nella splendida campagna attraverso Via Spinabella, ecco ergersi  vigneti, prati, pini decennali e meravigliose ville. Svolta  a sinistra: Via Buonarroti, una via come tante altre, nascosta nella sua tranquillità e bellezza, ma, a macchiare tale paesaggio, un cantiere appena aperto.

L’ ennesimo, come mille altri.

Intanto, al comune, all’ interno dell’ albo pretorio è esposto da giorni il permesso di costruire n°50 del 24/04/09, committente il Signor Adriano Palozzi, niente di meno che il Primo Cittadino marinese, residente in Via Buonarroti 16, per lavori da destinarsi in Via Buonarroti (civico non segnalato, una dimenticanza?), su una zona distinta nel catasto urbano come particella 648 all’ interno del foglio 24, qualità della classe: un vigneto. Il committente ha richiesto il permesso per sistemazione area esterna: ciò cosa vuol dire, riparazioni della cinta muraria, edificazioni nel giardino, colate di cemento nel verde? Inoltre il citato permesso è stato pubblicato sull’ albo pretorio dal 5 al 22 maggio e ciò implica che i lavori debbano iniziare almeno un giorno dopo la scadenza della pubblicazione, cioè il 23, non quindi prima, fosse anche un solo giorno. Infine, l’ autorizzazione  concessa al signor Adriano Palozzi, ripetiamo, non un cittadino qualunque, il Sindaco, è relativa  al foglio 648, ma sul catasto, il luogo in cui si stanno realizzando i lavori a suon di cemento e abbattimento degli alberi è inerente  alla particella 90. In settimana i lavori sono proseguiti, gli ulivi oramai sepolti, gli scavi continuati, il cemento aumentato e, come per magia, dopo il primo esposto ai Vigili Locali marinesi, ecco spuntare il permesso di costruire.  Un minuscolo cartello posto all’ interno della proprietà, illeggibile per chiunque senza un  cannocchiale, che viola nuovamente le norme di legge: una specifica comma della data direttiva  (1729/UL) obbliga infatti la ditta ed il committente ad esporre un cartello all’ esterno del cantiere ed esso non deve avere le dimensioni  minori di 1×2 metri.

Nonostante le denunce effettuate, i Vigili Locali non hanno dato alcuna risposta, avranno effettuato un sopralluogo? Per certezza, però, possiamo affermare che il committente e la ditta che stanno eseguendo i lavori hanno compiuto delle violazioni della legge o, almeno, vogliamo sperare, delle anomalie, come accade sempre, ogni volta che le colate di cemento invadono il nostro paese;  comunque un atteggiamento che rende oscura la realtà dei fatti. Il committente non ha esposto il cartello e, quando l’ ha fatto, ciò è avvenuto in  maniera non a norma. Sta, inoltre, eseguendo dei lavori in un luogo diverso da quello stabilito nel permesso, un luogo che, un tempo, era un vigneto,  diverso anche da quanto scritto nel cartello stesso, anticipando anche i lavori.  Tali anomalie, violazioni della legge, stranezze, misteri o abusi, resta complicato capirne la natura, di certo non  stupiscono a Marino, dove oramai i cittadini sono abituati al peggio. Ma sbalordiscono se è il primo cittadino a rendersene protagonista colui che, più di ogni altro, dovrebbe garantire la legalità e dare il buon esempio, colui che si ostenta come il Sindaco che combatte l’ abusivismo. Insomma, una serie di stranezze su cui occorrerebbe far chiarezza. Qualcuno al Comune vocifera si tratti del permesso di costruire una piscina, altri di risistemazione del giardino, altri ancora di terrazzamenti. Ciò che per adesso è chiaro è che ci sono state delle palesi illegalità, stranezze, in una proprietà intestata, dal Dicembre 1998, al Sindaco marinese.

Chiediamo, anzi, esigiamo correttezza e, soprattutto, la verità. Forse mentre si abbattono i vigneti e si violenta il territorio, giustificando il tutto con i pretesto dell’ emergenza abitativa o con l’ alibi di una situazione lasciata così dalla Giunta Onorati,  si tende a dimenticare le radici, le tradizioni, il rispetto per la propria terra e la cittadinanza. Forse a Ottobre 2009 la Sagra dell’ Uva, troppo conservatrice, sarà sostituita da una nuova ricorrenza, Sagra del Cemento: verranno lanciati mattoni dai carri allegorici, sfileranno operai e muratori e, dalle fontane, udite udite, sgorgheranno litri e litri di cemento. Intanto, Giustizia, se ci sei, te ne prego, batti un colpo.

Ernesto Cesarini

&

Davide Scarinci


cit off

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