La sagra del cemento .. o quella dell’uva?

Marino, il vino e luva ..

Marino, il vino e l'uva ..

Iniziamo oggi, 4 giugno 2009, ore 18:27, il Blog di IdV di Marino!

Ci invia un suo articolo il marinese Ernesto Cesarini a proposito della richiesta di chiarimenti sulla edificazione del Sindaco Signor Adriano Palozzi:

Pubblichiamo le rimostranze di Cesarini in attesa che il Sindaco fornisca i chiarimenti richiesti:

cit on

Marino.  Se si lascia il centro storico, allontanandosi attraversando la ferrovia e, dopo essersi addentrati nella splendida campagna attraverso Via Spinabella, ecco ergersi  vigneti, prati, pini decennali e meravigliose ville. Svolta  a sinistra: Via Buonarroti, una via come tante altre, nascosta nella sua tranquillità e bellezza, ma, a macchiare tale paesaggio, un cantiere appena aperto.

L’ ennesimo, come mille altri.

Intanto, al comune, all’ interno dell’ albo pretorio è esposto da giorni il permesso di costruire n°50 del 24/04/09, committente il Signor Adriano Palozzi, niente di meno che il Primo Cittadino marinese, residente in Via Buonarroti 16, per lavori da destinarsi in Via Buonarroti (civico non segnalato, una dimenticanza?), su una zona distinta nel catasto urbano come particella 648 all’ interno del foglio 24, qualità della classe: un vigneto. Il committente ha richiesto il permesso per sistemazione area esterna: ciò cosa vuol dire, riparazioni della cinta muraria, edificazioni nel giardino, colate di cemento nel verde? Inoltre il citato permesso è stato pubblicato sull’ albo pretorio dal 5 al 22 maggio e ciò implica che i lavori debbano iniziare almeno un giorno dopo la scadenza della pubblicazione, cioè il 23, non quindi prima, fosse anche un solo giorno. Infine, l’ autorizzazione  concessa al signor Adriano Palozzi, ripetiamo, non un cittadino qualunque, il Sindaco, è relativa  al foglio 648, ma sul catasto, il luogo in cui si stanno realizzando i lavori a suon di cemento e abbattimento degli alberi è inerente  alla particella 90. In settimana i lavori sono proseguiti, gli ulivi oramai sepolti, gli scavi continuati, il cemento aumentato e, come per magia, dopo il primo esposto ai Vigili Locali marinesi, ecco spuntare il permesso di costruire.  Un minuscolo cartello posto all’ interno della proprietà, illeggibile per chiunque senza un  cannocchiale, che viola nuovamente le norme di legge: una specifica comma della data direttiva  (1729/UL) obbliga infatti la ditta ed il committente ad esporre un cartello all’ esterno del cantiere ed esso non deve avere le dimensioni  minori di 1×2 metri.

Nonostante le denunce effettuate, i Vigili Locali non hanno dato alcuna risposta, avranno effettuato un sopralluogo? Per certezza, però, possiamo affermare che il committente e la ditta che stanno eseguendo i lavori hanno compiuto delle violazioni della legge o, almeno, vogliamo sperare, delle anomalie, come accade sempre, ogni volta che le colate di cemento invadono il nostro paese;  comunque un atteggiamento che rende oscura la realtà dei fatti. Il committente non ha esposto il cartello e, quando l’ ha fatto, ciò è avvenuto in  maniera non a norma. Sta, inoltre, eseguendo dei lavori in un luogo diverso da quello stabilito nel permesso, un luogo che, un tempo, era un vigneto,  diverso anche da quanto scritto nel cartello stesso, anticipando anche i lavori.  Tali anomalie, violazioni della legge, stranezze, misteri o abusi, resta complicato capirne la natura, di certo non  stupiscono a Marino, dove oramai i cittadini sono abituati al peggio. Ma sbalordiscono se è il primo cittadino a rendersene protagonista colui che, più di ogni altro, dovrebbe garantire la legalità e dare il buon esempio, colui che si ostenta come il Sindaco che combatte l’ abusivismo. Insomma, una serie di stranezze su cui occorrerebbe far chiarezza. Qualcuno al Comune vocifera si tratti del permesso di costruire una piscina, altri di risistemazione del giardino, altri ancora di terrazzamenti. Ciò che per adesso è chiaro è che ci sono state delle palesi illegalità, stranezze, in una proprietà intestata, dal Dicembre 1998, al Sindaco marinese.

Chiediamo, anzi, esigiamo correttezza e, soprattutto, la verità. Forse mentre si abbattono i vigneti e si violenta il territorio, giustificando il tutto con i pretesto dell’ emergenza abitativa o con l’ alibi di una situazione lasciata così dalla Giunta Onorati,  si tende a dimenticare le radici, le tradizioni, il rispetto per la propria terra e la cittadinanza. Forse a Ottobre 2009 la Sagra dell’ Uva, troppo conservatrice, sarà sostituita da una nuova ricorrenza, Sagra del Cemento: verranno lanciati mattoni dai carri allegorici, sfileranno operai e muratori e, dalle fontane, udite udite, sgorgheranno litri e litri di cemento. Intanto, Giustizia, se ci sei, te ne prego, batti un colpo.

Ernesto Cesarini

&

Davide Scarinci


cit off

IdV-Marino-Blog

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2 Responses to “La sagra del cemento .. o quella dell’uva?”


  1. 1 Lino 4 giugno 2009 alle 21:14

    Complimenti, articolo molto interessante.

    Ciao, L

  2. 2 davide 4 giugno 2009 alle 22:16

    Grazie. Chiunque volesse maggiori informazioni, o fosse interessato a partecipare in prima persona ci contatti.
    Davide
    davidefedayn@alice.it
    Marino va difesa, la nostra terra va difesa


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