Archivio per settembre 2009

“Miglior Presidente in 150anni”?

mex-1:

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Subject:
The Times, 29 settembre: moralità & potere massmediale di Papi [dall’unità & youtube]
Date:
Wed, 30 Sep 2009 07:31:09 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

http://www.unita.it/la_striscia_rossa

++
cit on
++

Nessun leader coinvolto in scandali sessuali avrebbe mai osato fare la
comica affermazione di avere «portato moralità» nella politica. Che
Berlusconi l’abbia potuto dire senza essere travolto dalle risate rivela
il suo terrificante potere mediatico. The Times, 29 settembre

++
cit off
++

Il video:
http://www.youtube.com/watch?v=wFghX4pXJJU

cit Mr. B.:
“la nuova moralità è quella di mantenere gli impegni”

more info su La7:
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=reality&video

Saluti felicità,

L

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mex-2:

Subject:
Re: The Times, 29 settembre: moralità & potere massmediale di Papi [barzellette =/= realtà]
Date:
Wed, 30 Sep 2009 09:50:42 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv
References:
1 , 2

thisDeadBoy wrote:
>
> A me invece provoca ilarita’
> chi pretende moralita’ ma non
> sa cosa e’.
>
> —
>
> come to the dark side
> (we have cookies)
>
> questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
> http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

Non è più il tempo di ridere -magari per chi si guadagna da vivere
raccontando barzellette sulle navi da crociera- ma il tempo di sapere
distinguere chi pensa di essere il migliore uomo politico degli ultimi
150 anni, e abbia portato l’Italia del 3% del rapporto deficit/PIL al 9%
in solo 3 mesi del 2009.

http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/vita.html

++
cit on
++

Le navi da crociera

Finito il liceo classico nell’istituto religioso dell’Opera salesiana,
Silvio Berlusconi si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza
dell’Università Statale di Milano. Per guadagnare qualche soldo si fa
pagare piccole commissioni per la famiglia e vende aspirapolveri al
vicinato. Al terzo anno di studi universitari trova lavoro in una
impresa edile (la Immobiliare costruzioni). D’estate si imbarca sulle
navi da crociera della compagnia Costa dove, durante le traversate nel
Mediterraneo, fa l’animatore di bordo, l’intrattenitore,

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
racconta barzellette e recita sketch, canta canzoni.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Con lui, Fedele Confalonieri al pianoforte.

++
cit off
++

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia

++
cit on
++

Schizza a livelli record il rapporto deficit-Pil. Nel primo trimestre
dell’anno – comunica l’Istat – l’indebitamento netto delle
amministrazioni pubbliche rispetto al Pil è stato del 9,3%, il valore
più alto dal 1999, anno in cui l’istituto ha iniziato la serie storica.

++
cit off
++

Saluti felicità,

L

IDV MARINO

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26 settembre 2009: resistenza resistenza

Cos’è l’agenda rossa di Salvatore Borsellino?

Cos’è la mafia?

Il video ci racconta qualcosa di ciò che succede in Italia.

IDV MARINO

L’Aquila – La libertà d’informazione?

Subject:
L’Aquila – La libertà d’informazione [quando la libertà di stampa è militarizzata]
Date:
Sun, 20 Sep 2009 07:59:14 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

Servizio (stampa indipendente) sulla situazione a L’Aquila il giorno
della consegna delle casette di legno ..

http://www.youtube.com/watch?v=by7Uh4lwhqg

Saluti,

L

IDV MARINO

NON C’è ACQUA DA PERDERE

Il video precedente è di padre Alex Zanotelli, in trincea per difendere il bene dell’ACQUA.

Suggeriamo di ascoltare anche le argomentazioni di Ivano Fossati:

IDV MARINO

Relazione video sullo stato dei lavori Abruzzo

Subject:
Ecco come il regime di Berlusconi crea consenso manipolando e censurando le informazioni.
Date:
Tue, 15 Sep 2009 07:55:58 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

Relazione video sullo stato dei lavori:

C’era una volta il servizio pubblico della rai ..

Subject:
C’era una volta il servizio pubblico della rai [come si usano le tv come arma di distrazione di massa]
Date:
Sun, 13 Sep 2009 17:53:18 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.politica, it.media.tv, it.cultura.filosofia

Vi segnalo un articolo su repubblica.it:

++
cit on
++

POLITICA

I vertici di viale Mazzini “tagliano” la trasmissione di Floris
Il conduttore: “Decisione immotivata”. Ruffini: “Noi eravamo contrari”

Da Vespa la consegna delle case in Abruzzo
la Rai cancella la puntata di Ballarò

Gentiloni (Pd): “Voglio fare un reality con Berlusconi protagonista”
Rizzo Nervo: “Masi si ricordi che non è più a Palazzo Chigi”

ROMA – Uno speciale di Porta a Porta in prima serata martedì, dedicato
alla consegna delle prime case ai terremotati d’Abruzzo, farà slittare
la prima puntata della nuova stagione di Ballarò. Una decisione che il
vicedirettore generale Antonio Marano motiva con la volontà di
“valorizzare un momento importante per il Paese”. Ma che crea polemiche.
“E’ un atto immotivato ai miei occhi, non riesco a comprenderne le
ragioni. Avremmo potuto trattare gli stessi temi dello speciale di
Raiuno, non vedo il motivo di sostituirci” commenta il conduttore
Giovanni Floris. “Si tratta di una decisione presa contro il nostro
parere” sottolinea il direttore di Raitre, Paolo Ruffini.

Marano, però, difende la scelta e nega contrasti: “Per Ballarò non c’è
alcun problema, è solo uno spostamento che abbiamo ritenuto opportuno
visto il tipo di evento e per non far sovrapporre due programmi di
approfondimento”. Spiegazioni che non convincono nè Floris nè Ruffini.
“Abbiamo
un inviato in Abruzzo da due settimane – spiega il giornalista di Rai 3
-, e la cerimonia del 15 settembre era un avvenimento previsto da prima
che presentassimo la trasmissione. Naturalmente poi avremmo parlato
anche di altro, di attualità politica e di attualità economica”.

Ruffini rincara la dose: “Ho detto al responsabile dei palinsesti che la
decisione di stravolgere la programmazione con una comunicazione
improvvisa via e-mail, a meno di 48 ore dalla messa in onda del
programma, dopo che era già stata tenuta peraltro la conferenza stampa
avrebbe inevitabilmente assunto un nuovo sapore e danneggiato l’immagine
aziendale”. Preoccupazioni che i vertici di viale Mazzini non hanno
minimamente raccolto. E che alimenta i timori di chi parla di una
volontà “normalizzatrice” da parte dell’esecutivo su Rai 3. “A tutti
quelli che mi telefonano allarmati dico che mi auguro che sia solo un
episodio sgradevole e grave, e che mi auguro che andremo in onda prima
possibile dicendo tutto quello che abbiamo da dire” promette Floris.

Dal suo canto il presidente del Cda Paolo Garimberti (che ha appreso
della decisione solo oggi pomeriggio) riconosce che, trattandosi di una
“un evento programmato e programmabile, si poteva fare tutto per tempo
ed evitare di mettere la Rai al centro di nuove polemiche politiche”.

Il consigliere d’amministrazione Nino Rizzo Nervo tira in ballo il
direttore generale Mauro Masi parlando di “un’azione di disturbo sulla
terza rete che ha come fine la sua ‘normalizzazione’. Qualcuno dovrebbe
spiegare al direttore generale che non è più a Palazzo Chigi e che vi è
una profonda differenza tra televisione pubblica e televisione di
Stato”.

E se il presidente della Fnsi Roberto Natale diche il vertice della Rai
“sembra aver smarrito il senso della dignità del servizio pubblico”, il
Pd, per bocca di Paolo Gentiloni, parla di “un grave tentativo di
trasformare la consegna delle prime case ai terremotati di Onna in una
sorta di reality show governativo, col premier come protagonista”.
Mentre Pier Luigi Bersani ricorda l’appuntamento del 19 settembre per la
libertà di informazione: “Meglio andare a discuterne in piazza del
Popolo sabato prossimo”.

Ma da viale Mazzini si rivendica la legittimità della scelta: ad un
evento come la riconsegna delle case ai terremotati è giusto dare il
maggiore spazio possibile su Raiuno.

(13 settembre 2009)

++
cit off
++

Grazie dell’attenzione,

L

P.S.

Che fine hanno fatto Santoro, Travaglio, Dandini, Gabanelli ..[?]

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-a-reti-unificate/2108586/8

IDV MARINO

Uno scandalo politico?

Intervista a Noemi (1/3):


Intervista a Noemi (2/3):


Intervista a Noemi (3/3):

Secondo GIUSEPPE D’AVANZO, la intervista a Noemi Letizia risulterà molesta a Berlusconi.

Vediamo il suo articolo:

Subject:
Re: Uno scandalo Politico [di GIUSEPPE D’AVANZO]
Date:
Mon, 07 Sep 2009 08:31:12 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv
References:
1

Fausto Patat wrote:
>
> Uno scandalo politico
> di GIUSEPPE D’AVANZO
>
> La conversazione di Noemi Letizia con Sky risulterà molesta a
> Berlusconi. Per almeno tre ragioni. Riaccende l’interesse pubblico
> intorno alla relazione della ragazza napoletana (18 anni) con il capo
> del governo (73 anni, il 29 settembre) e la strategia del premier non
> lo consente, ora che il piano di battaglia per l’autunno prevede non
> più una difesa improvvisata giorno per giorno – spesso catastrofica –
> ma una controffensiva mediatica e la cinica, brutale aggressione dei
> “nemici”.
>
> La ragazza, caduta l’attenzione per la politica, si dice pronta per
> cominciare la sua carriera nel mondo dello spettacolo e sembra
> rivolgersi all'”amico di famiglia” perché attende oggi che le promesse
> del passato diventino realtà. Non chiede più un seggio in Parlamento,
> ma la concretezza di un contratto televisivo, di un ingaggio
> cinematografico. Soprattutto, Noemi aggiunge la sua risposta alla
> domanda di quando suo padre Elio e “Silvio” si sono conosciuti: a
> contraddizione così si aggiunge contraddizione.
>
> La ragazza ricorda “Silvio” nella sua vita da sempre, da quando ha
> memoria (quanti anni ha, tre, cinque, sette anni?). I suoi ricordi
> contraddicono la ricostruzione di Elio e le parole del capo del
> governo. Che, come si sa, ne ha dette troppe. “[Elio] era l’autista di
> Bettino Craxi” (Ansa, 30 aprile). “Elio è un mio amico da tanti anni,
> con lui ho discusso delle candidature europee” (Porta a Porta, 5
> maggio). “Conosco i genitori, punto e basta. Ho incontrato la ragazza
> tre o quattro volte e sempre alla presenza dei genitori” (France 2, 6
> maggio). Dal suo canto, come si ricorderà, Elio Letizia sostiene che
> la “vera conoscenza [con Silvio] ci fu nel 2001 (…) A metà dicembre
> io e mia moglie andammo a Roma per acquisti e, passando per il centro
> storico, pensai che fosse la volta buona per presentare a Berlusconi
> mia moglie e mia figlia” (il Mattino, 25 maggio). Dunque: il capo del
> governo “per la prima volta vide Noemi” nel dicembre del 2001. Noemi
> ha dieci anni. Il ricordo di Elio Letizia non coincide con un altro,
> improvviso ricordo di Silvio Berlusconi. In quello stesso 25 maggio,
> la memoria del capo del governo disegna un’altra scena decisamente
> differente da quella che ha in mente Elio Letizia. “La prima volta che
> ho visto questa ragazza è stato a una sfilata”, dice il premier
> (Corriere, 25 maggio). Quindi, in un luogo pubblico e non nei suoi
> appartamenti pubblici o privati. Non nel 2001, come dice Elio, ma più
> avanti nel tempo perché Noemi avrebbe avuto l’età adatta per
> “sfilare” (quattordici, quindici, sedici anni, 2005, 2006, 2007). Sono
> tutte versioni che non coincidono con quella che oggi offre la ragazza
> che, pur senza dar date, colloca prima del 2001 (da sempre, da quando
> ho memoria) la conoscenza con il leader.
>
> Ogni volta che salta fuori questa storia di Noemi, Berlusconi appare
> “un baro preso con l’asso nella manica” (Giuliano Ferrara, Panorama, 4
> settembre). E tuttavia ancora oggi bisogna chiedersi se l’amicizia con
> una minorenne del maturo capo del governo sia soltanto un fatto
> privato o anche una questione pubblica. Chiedere conto al premier di
> quella relazione è un’intrusione nella sua privacy o, come hanno
> spiegato qui Zagrebelsky, Rodotà e Galli, interpella l’etica pubblica
> perché non è irrilevante se lo stile di vita di chi governa
> contraddice i valori sociali e politici che pubblicamente proclama e
> impone agli altri? Si tratta di “moralismo”, o in democrazia i
> cittadini hanno diritto di conoscere chi sono i propri rappresentanti
> sotto tutti i profili, perché è stato chi governa a chiedere il voto e
> a instaurare con gli elettori un rapporto di fiducia? L’ostinazione a
> venire a capo di queste questioni – non trascurabili per un ordinato
> vivere civile – può essere definita “un’ossessione” o addirittura uno
> sbirciare dal “buco della serratura”?
>
> Franco Cordero ripete spesso che in Italia “le memorie deperiscono e i
> fatti fluttuano”. Questa storia non fa eccezione e pare utile fermare
> qualche fatto per evitare che la memoria inganni e si autoinganni.
> L’intero affare è stato sollevato in campo politico, da
> un’intelligenza politica, per ragioni politiche. Può la nuova classe
> dirigente del Paese essere selezionata negli studi televisivi, si
> chiede – prima delle elezioni europee – la fondazione farefuturo,
> presieduta da Gianfranco Fini: “Assistiamo a una dirigenza di partito
> che fa uso dei bei volti e dei bei corpi di persone che con la
> politica non hanno molto da fare”. Il tema appare caro anche alla
> moglie del premier che, pubblicamente, denuncia il “ciarpame del
> potere”, paccottiglia politica (politica, non familiare né
> sentimentale): “Quello che emerge oggi, attraverso il paravento delle
> curve e della bellezza femminile, è la sfrontatezza e la mancanza di
> ritegno del potere che offende la credibilità di tutte le donne.
> Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento
> dell’imperatore. Condivido, quello che emerge dai giornali è un
> ciarpame senza pudore”. (Ansa, 28 aprile, 22,31).
>
> Soltanto chi vuol essere cieco non vede. All’inizio di questa storia
> c’è una questione schiettamente politica. Come seleziona la destra
> riformista le nuove classi dirigenti? E’ assennato e conveniente per
> il futuro del Paese che il leader di una voluminosa maggioranza lo
> faccia nei backstage delle sue tv o durante le feste a Palazzo o in
> Villa? Possono essere affidate responsabilità pubbliche o
> rappresentanza parlamentare a giovani fanciulle che hanno il solo
> merito di essere le “favorite” dell'”imperatore”? Da qui ha inizio lo
> scandalo che ancora oggi travolge Berlusconi. L’apparizione di Noemi
> Letizia lo sintetizza tutto e lo aggrava. E’ la stessa ragazza a dire,
> il 28 maggio, che in futuro si dedicherà alla politica o allo
> spettacolo: “Lo deciderà Papi”, come “con dolcezza” chiama Silvio.
> Politica o spettacolo, nelle parole sincere della ragazza, sono la
> stessa cosa. Non si sbaglia. E’È quel che contesta farefuturo e
> segnala Veronica Lario che denuncia: “Mio marito frequenta minorenni e
> non sta bene, come ho già detto ai suoi amici”. Anche se molti oggi lo
> dimenticano, in buona o mala fede non importa, è stato proprio
> Berlusconi a mostrarsi consapevole che necessità etiche e politiche
> gli imponevano trasparenza; un pubblico rendiconto delle sue relazioni
> e del suo modo di governare; il documentato rifiuto delle censure
> della moglie e dell’accusa di avere condotte private disordinate e
> riprovevoli. Per queste ragioni, si presenta nel salotto bianco di
> Bruno Vespa – non proprio “il buco della serratura”, ma l’agorà
> dell’infelice Italia televisiva – per dire: “Chi è incaricato di una
> funzione pubblica deve chiarire” (Porta a Porta, 5 maggio). Intenzione
> apprezzabile, addirittura saggia. Purtroppo insincera. Non può essere
> “un’ossessione” prendere Berlusconi sul serio e chiedergliene conto
> oggi (e ancora) se quelle sue spiegazioni sono risultate tutte
> farlocche, dalle candidature delle “veline” alla sua frequentazione di
> minorenni. Non può essere “moralismo” tenere il filo di un “primato
> della menzogna” che oggi appare il più autentico paradigma del potere
> berlusconiano, utile a confondere l’opinione pubblica e, da sette
> giorni, il venefico carburante per alimentare una “macchina della
> calunnia” lanciata, forte di un maestoso conflitto di interessi,
> contro i suoi avversari, veri o presunti che siano.
>
> Noemi che si riaffaccia alla scena pubblica, chiedendo all'”amico di
> famiglia” il sostegno che gli ha promesso, ripropone il carattere
> politico di uno scandalo che mai è stato privato. Che non è né
> “un’ossessione” né un pettegolezzo, ma il ragionevole discorso
> pubblico di una decente democrazia occidentale.
>
> (7 settembre 2009)

Grazie della segnalazione.

Aggiungo il link:

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio

Ciao,

L

IDV MARINO