Piero Grasso: “Con la mafia ci fu trattativa”

Subject:
Piero Grasso -attuale Procuratore Nazionale Antimafia- “Con la mafia ci fu trattativa” [Di Pietro: faccia i nomi!]
Date:
Wed, 21 Oct 2009 15:46:59 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

Alcune note biografiche:
http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Grasso

l’articolo:
http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_18/grasso-mafia-trattativa

++
cit on
++

«il momento era terribile, bisognava cercare di fermare questa deriva
stragista»

Grasso: «Con la mafia ci fu trattativa.
Salvata la vita di molti ministri»

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Di Pietro: «Parole gravissime. Adesso faccia i nomi di chi ha gestito
questa indecente mercificazione dello Stato»
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

MILANO – La trattativa con la mafia nei primi anni ’90 c’è stata ed anzi
Cosa Nostra aveva capito di poter ricattare lo Stato. A sostenerlo è il
procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, intervistato dal Tg 3.
«Quando Riina dice a Brusca, come lui ci riferisce, che “si sono fatti
sotto” vuol dire che è scattato il meccanismo di ricatto nei confronti
dello Stato: la strage di Falcone ha funzionato in questo modo.
L’accelerazione probabile della strage di Borsellino può allora essere
servita a riattivare, ad accelerare la trattativa con i rappresentanti
delle istituzioni», dice Grasso. Per il procuratore «il momento era
terribile, bisognava cercare di fermare questa deriva stragista che era
iniziata con la strage di Falcone: questi contatti dovevano servire a
questo e ad avere degli interlocutori credibili. Il problema – continua
– è di non riconoscere a Cosa nostra un ruolo tale da essere al livello
di trattare con lo Stato, ma non c’è dubbio che questo primo contatto ha
creato delle aspettative che poi ha creato ulteriori conseguenze». In
ogni caso dopo l’arresto di don Vito Ciancimino e Riina «le stragi
prendono un’altra strada, ma continuano. Io ritengo – conclude Grasso –
che ci sia sempre un unico filo che collega le stragi iniziali, come
l’omicidio Lima, a tutte le altre, tra cui quelle mancate dell’attentato
all’Olimpico».

«LA TRATTATIVA HA SALVATO LA VITA A MOLTI MINISTRI» – L’intervista in
serata al Tg3 ha fatto seguito a un’altra, uscita sulla Stampa, nella
quale il procuratore nazionale antimafia sosteneva che la trattativa tra
Stato e mafia «ha salvato la vita a molti ministri. Anche via D’Amelio
-afferma Grasso- potrebbe essere stata fatta per “riscaldare” la
trattativa. In principio pensavano di attaccare il potere politico e
avevano in cantiere gli assassinii di Calogero Mannino, di Martelli,
Andreotti, Vizzini e forse mi sfugge qualche altro nome. Cambiano
obiettivo – dice il magistrato – probabilmente perché capiscono che non
possono colpire chi dovrebbe esaudire le loro richieste. In questo senso
si può dire che la trattativa abbia salvato la vita a molti politici».
Grasso, cita le carte processuali e anche di un “papellino” comparso
poco tempo prima del “papello”: «Potrebbe essere stato consegnato ai
carabinieri del Ros, al col. Mori che nega l’episodio, da uno strano
collaboratore dei servizi che chiedeva l’abolizione dell’ergastolo per i
capimafia Luciano Liggio, Giovanbattista Pullará, Pippo Calò, Giuseppe
Giacomo Gambino e Bernardo Brusca. Anche quelle richieste ovviamente
finirono nel nulla perchè irrealizzabili».

DI PIETRO: «ADESSO FACCIA I NOMI» – «Quelle di Grasso sono parole che
non avremmo mai voluto ascoltare». E’ di Pietro a reagire nel modo più
critico alle due interviste del procuratore: «Deve fare i nomi di chi ha
gestito questa indecente mercificazione dello Stato e della sua
dignità». «Piero Grasso – continua Di Pietro – deve dire quali politici
sono stati salvati e perché la mafia voleva ucciderli. Cosa avevano
promesso i politici? Cosa hanno ottenuto? Chi sono i porta nome e porta
interessi della mafia in Parlamento? Alcuni nomi li conosciamo: il primo
sarebbe stato Giulio Andreotti, uomo di “esperienza” nei rapporti con la
mafia, salvato dal reato di favoreggiamento per prescrizione; un altro è
Marcello Dell’Utri, fondatore di Forza Italia, oggi in appello con 9
anni di condanna in primo grado per concorso esterno in associazione
mafiosa». «Vogliamo tutti i nomi -prosegue Di Pietro- l’intera lista,
per poterli allontanare dalle istituzioni e processare, oltre che per i
reati più ovvi, anche per alto tradimento della Patria. Si, di questo
stiamo parlando e nessuno in uno Stato ha l’autorità per poter “vendere”
i suoi cittadini alla criminalita. I politici coinvolti nella trattativa
con la mafia -conclude Di Pietro- vadano a dare le loro indecenti
spiegazioni ai familiari di Giovanni Falcone, della moglie, Francesca
Morvillo, dei tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo,
Antonio Montanaro, a quelli di Borsellino, di Agostino Catalano, di
Emanuela Loi, di Vincenzo Li Muli, di Walter Eddie Cosina, di Claudio
Traina».

AGNESE BORSELLINO: «MIO MARITO TEMEVA DI ESSERE SPIATO» – «Stranamente
negli ultimi giorni che precedettero via d’Amelio, mio marito mi faceva
abbassare la serranda della stanza da letto, perché diceva che ci
potevano osservare dal Castello Utveggio». È questo un passaggio
dell’intervista rilasciata a La Storia Siamo Noi di Rai Educational, da
Agnese Borsellino, la moglie del magistrato ucciso assieme agli agenti
della scorta nella strage di via D’Amelio. L’intervista andrà in onda
lunedì alle 23.30 su RaiDue. Il castello Utveggio si trova sul monte
Pellegrino e domina dall’alto la città di Palermo; secondo alcuni
esperti di mafia, tra cui l’ex consulente di diverse Procure Gioacchino
Genchi, sarebbe stato un punto di osservazione da parte di apparati dei
servizi segreti.

18 ottobre 2009

++
cit off
++

Il fratello di Borsellino su dagospia:

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-10199.htm

++
cit on
++

SALVATORE BORSELLINO: MIO FRATELLO UCCISO PERCHE’ SI OPPOSE A
TRATTATIVA…
(Adnkronos) – “La mia ipotesi e’ che Paolo sia stato ucciso perche’ si
era messo di traverso rispetto a questa trattativa di cui allora si
sentiva parlare come di ipotesi vaga, remota, mentre adesso, grazie alle
deposizioni di Ciancimino e l’ottimo lavoro di magistrati coraggiosi che
vanno avanti senza remore di alcun tipo, certe cose stanno venendo fuori
e incredibilmente tante persone che finora avevano taciuto sembtrano
avere riacquistato inmprovvisamente la memoria”. Lo ha detto Salvatore
Borsellino, fratello del giudice ucciso nella strage di via D’Amelio,
intervenendo alla trasmissione radiofonico ‘Radio anch’io’.

“Mio fratello fu ucciso – ha aggiunto Borsellino – perche’ nel momento
in cui gli venne prospettata questa trattativa si mise di traverso”. E
ha concluso: “Una cosa del genere lui non l’avrebbe mai potutta
accettare, deve essere stato veramente disgustato da quest’azione che
era in corso da parte di pezzi dello Stato. Lui l’avrebbe sicuramente
denunciata all’opinione pubblica se non l’avesse potuta fermare in altra
maniera, e

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
per questo e’ diventato indispensabile eliminarlo”.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

++
cit off
++

Commento?:
Diceva qualcuno (Di Pietro, per esempio) il silenzio è mafioso.

E allora eccoci qui, tutti alla finestra con le navi con i rifiuti
tossici affondate lungo le coste italiane, con i giornalisti morti
ammazzati (vedi Ilaria Alpi, ad esempio, che proprio di una inchiesta su
traffici di rifiuti tossici si interessava prima di morire), con i
dossier e i giornalisti con l’elmetto, salvo volere fare la fine di
Boffo, e poi in trincea tutti gli altri, meglio zitti, non si sa mai.

Ma una domanda nasce spontanea, direbbe Lubrano ..

.. ringraziando l’attuale Procuratore Nazionale Antimafia che ci rende
edotti sul fatto di contatti tra mafia & funzionari dello stato, per
nobili fini (salvare la vita a “politici”), lui dice, potremmo sapere
chi trattò e con chi(?), in cambio di cosa?

Saluti felicità,

L

IDV MARINO

Annunci

0 Responses to “Piero Grasso: “Con la mafia ci fu trattativa””



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...





%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: