POVERA PATRIA

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese devastato dal dolore…
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierа, non cambierа
no cambierа, forse cambierа.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierа, non cambierа
si che cambierа, vedrai che cambierа.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po’ da vivere…
La primavera intanto tarda ad arrivare.

(cit. Povera Patria – Franco Battiato da “Come un cammello in una grondaia”, 1991)

NO AL BAVAGLIO
NO ALLA CENSURA
NO AL FASCISMO E AL PIDUISMO BERLUSCONIANO
SI ALLA LIBERTA’ DI STAMPA E ALL’INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA

SOSTIENI IDV, SOSTIENI LA DEMOCRAZIA
PER QUESTO E PER MOLTO ALTRO NON MANCARE IL 19 GIUGNO ALL’ASSEMBLEA DEGLI ELETTORI DI IDV AL CIRCOLO DI MARINO – CORSO TRIESTE 45 – MARINO ORE 17:30

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1 Response to “POVERA PATRIA”


  1. 1 maurizio aversa 11 giugno 2010 alle 12:48

    Alla bandiera rossa
    Per chi conosce solo il tuo colore,
    Non si può restare insensibili agli accadimenti tragici di questi giorni e queste ore. Purtroppo sono come lo stragismo. Fortunatamente senza morti (ancora). Così come non si può essere colpiti dalle parole di Battiato, interprete prima culturale del paese e quindi anche musicale e politico.
    In un moto, spontaneo di associazioni di idee, m’è immediatamente venuta in mente la rivolta da costruire da parte degli ultimi. E c’è stato nella nostra povera Italia aveva già interpretato questo ed è ancora attuale. Legando antifascismo ad anticapitalismo. Ve ne ricordo i versi. Belli e struggenti. Dove ogni parola scandita è essa stessa un tema, un monito, una rivolta.

    bandiera rossa,
    tu devi realmente esistere, perché lui
    esista:
    chi era coperto di croste è coperto di
    piaghe,
    il bracciante diventa mendicante,
    il napoletano calabrese, il calabrese
    africano,
    l’analfabeta una bufala o un cane.
    Chi conosceva appena il tuo colore,
    bandiera rossa,
    sta per non conoscerti più, neanche coi
    sensi:
    tu che già vanti tante glorie borghesi e
    operaie,
    ridiventa straccio, e il più povero ti
    sventoli.


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