Archivio per luglio 2010

PRIMA DI PARLARE LAVATEVI E RISCIAQUATEVI LA BOCCA E ANCHE LE MANI

 

Qui di seguito il testo del nostro ultimo manifesto, attualmente affisso, in risposta a quello del centro destra.

Che cos’è la legalità e la giustizia?

Lo sappiamo che per gli amici pidiellini queste sono parole ignote, visto che per loro i modelli da seguire in ambito nazionale sono, oltre al capo mastro Berlusconi, gli illustri Verdini, Dell’Utri, Cosentino, Scaiola giusto per citare gli ultimi che sono balzati all’attenzione delle cronache giudiziarie (quelle ancora non imbavagliate o asservite al padrone)..sino ad arrivare al rispettabilissimo Mangano di cui tutti gli italiani dovrebbero andare fieri per esempio di lealtà e rettitudine.

 

Ovviamente a livello locale non potevate distinguervi, per carità, e proprio la famosa delibera 50 da voi citata ha regalato ad alcuni odierni amministratori della vostra coalizione una condanna in primo grado dal Tribunale penale di Velletri, c’è da vantarsene.

Per non parlare delle indagini che da alcuni mesi la Procura della Repubblica di Velletri sta svolgendo nei confronti dell’amministrazione comunale, sulla base di Denunce ed Esposti  presentati da associazioni e liberi cittadini, riguardanti la presunta violazione di Norme urbanistiche, si parlerebbe addirittura  dell’esistenza di centinaia di Atti d’Obbligo falsi o violati.

Come non dimenticare la rimozione del Dirigente dell’ufficio urbanistica del comune (Ing. Petrini) ad opera del vostro caro sindaco a seguito del provvedimento n. 1387/10 del 19/03/2010 del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Velletri, nonché del sequestro degli atti riguardanti  alcuni  concorsi pubblici indetti da questa amministrazione negli ultimi 3 anni ad opera della Guardia di Finanza chissà perché accadono queste cose? Chissà perché c’è tanta attenzione da parte della magistratura per quanto accade a Palazzo Colonna? Anche questa è la solita persecuzione delle solite toghe rosse? 

E infine, ma non da ultimo vogliamo parlare della bella piscina abusiva, ora pure sotto sequestro, realizzata da un noto uomo politico locale?

Magari non sarà stata questa la causa della sospensione di qualche tecnico urbanistico comunale da parte della magistratura? 

Questa è il vostro senso della legalità?

Per noi bastano 2 nomi ad esprimere il nostro senso di legalità:

GIOVANNI FALCONE E PAOLO BORSELLINO.

Con l’occasione auguriamo Buone vacanze a tutti i marinesi, rinnovando l’appuntamento per Settembre con i nostri prossimi manifesti e gazebo informativi  ,certi che alle prossime imminenti elezioni comunali l’elettorato marinese  punisca definitivamente questi mistificatori  della realtà e legalizzatori di illegalità– 

italiadeivalorimarino@gmail.com

www.idvmarino.it

338/7394500

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GRAZIE A TUTTI

Cari Amici, care Amiche,
abbiamo ritenuto un nostro preciso dovere impegnarci per contrastare alcune nefandezze di questo governo: privatizzazione dell’acqua, legittimo impedimento, ritorno al nucleare; abbiamo posto fiducia nella capacità del partito di rispondere positivamente a questo impegno; abbiamo creduto nella risposta dei Cittadini italiani.

Abbiamo così promosso i 3 referendum che dal primo maggio ci hanno visti presenti nelle piazze italiane assumendoci la responsabilità dell’azione in difesa della democrazia.
Ebbene, circa 2.200.000 firme, complessivamente per i 3 referendum, sono state depositate in Cassazione!
Un grande risultato che evidenzia la nostra capacità operativa; la miglior risposta ai denigratori e ai corvi che in queste settimane hanno gettato schizzi di fango su di noi.

Anche tra noi qualcuno si è disimpegnato, altri hanno remato contro; il partito farà un’attenta analisi dell’impegno profuso e adotterà gli opportuni provvedimenti.
 

Ma oggi è il giorno del GRAZIE!


Grazie a quanti hanno passato ore e ore ai gazebo, grazie a chi ha dato disponibilità alla certificazione, grazie a chi ha caricato i dati, grazie a chi ha corso presso gli uffici comunali per il ritiro dei certificati, grazie allo staff che presso la sede di Roma ha controllato e lavorato la montagna di documenti arrivati.
GRAZIE a tutto il partito di cui sono orgoglioso esserne presidente. Ci aspettano ancora molte sfide, abbiamo ancora molto da fare, ma sono certo che, coesi ed uniti sapremo superare ogni difficoltà; intanto buone vacanze estive.

Antonio Di Pietro

il Circolo IDV di Marino ringrazia tutti coloro che hanno partecipato ai nostri gazebo e hanno firmato per i referendum , come vedete l’obiettivo è stato raggiunto e sarà il primo di una lunga serie.

Andrea Mercuri – Vice Presidente IDV Marino

A PROPOSITO DI ME

Oggi vi parlo di me. Lo faccio perché ritengo doveroso informare l’opinione pubblica di un fatto che mi riguarda e di cui, lo scorso mese di giugno, tutti gli organi di informazione avevano dato notizia con ampie aperture in prima pagina. Ora, invece, a vicenda conclusa, in molti fanno finta di non sapere.

Ricordate?  Il mese scorso tutti gli organi di informazione dettero la notizia che la Procura della Repubblica di Roma aveva aperto un’indagine nei miei confronti per truffa e falso. Questo a seguito di una denuncia in cui si sosteneva che io avrei truccato le carte per intascare i rimborsi elettorali che il partito “Italia dei Valori – Lista Di Pietro” aveva ricevuto a titolo di rimborso elettorale.

La notizia dell’iscrizione del mio nome nel registro degli indagati era vera e, pertanto, hanno fatto bene i giornali e le TV ad informare l’opinione pubblica. Altrettanto bene hanno fatto i magistrati a mettermi sotto inchiesta: ero stato denunciato ed era – per loro – doveroso accertare come stavano in realtà i fatti. Meno bene hanno fatto alcuni specifici organi di informazione (mi riferisco soprattutto ai giornali berlusconiani) che hanno “sparato” la notizia in prima pagina dando per scontato che io avessi davvero commesso le cose per cui ero accusato. Tutto questo senza riferire che si trattava di una denuncia sul cui contenuto già altre volte, ben tre volte, il giudice penale aveva disposto l’archiviazione per totale insussistenza dei fatti.

Ma, ripeto, ad un uomo politico e ad un personaggio pubblico  – quale io sono – può capitare sia di finire sui giornali che di dover rendere conto alla magistratura ed all’opinione pubblica del suo operato e ciò è capitato anche a me (in questa come in molte altre occasioni). Non me ne sono fatto un cruccio, quindi, né mi sono messo ad imprecare contro i magistrati che mi avevano messo sotto inchiesta né ho sparato al vento accuse di complotti o ritorsioni. Anzi, dissi subito – e lo ribadisco anche ora – che sono ancora pronto a stringere la mano ai miei accusatori di ieri e di oggi qualora essi – almeno ora, alla luce degli accertamenti svolti dalla magistratura –  ne accettino le conclusioni.

Ma quali sono le conclusioni a cui è pervenuta la Procura di Roma? Nessuno lo sa perché nessun organo di informazione, ad eccezione de ‘Il Fatto Quotidiano’, ne ha dato notizia. Lo faccio io, allora: l’inchiesta si è conclusa ed il Pubblico Ministero ha richiesto l’archiviazione del procedimento penale, anche questa volta per totale insussistenza dei fatti.

Le accuse erano due ed a questo punto – capire bene di cosa stiamo parlando – è doveroso riepilogarle:

–        a dire dei denuncianti, io avrei dichiarato il falso (in violazione dell’art. 479 del codice penale) davanti al notaio di Roma il 1.12.2003, affermando che il codice fiscale n. 900245590128  fosse riferibile al partito dell’Italia dei Valori mentre esso farebbe capo ad una associazione privata avente lo stesso nome del partito ma del tutto diverso da esso;

–        sempre a dire dei denuncianti, io avrei dirottato (in violazione dell’art. 640 del codice penale) a questa asserita associazione privata i contributi elettorali ricevuti nel periodo 2004 – 2007 dal partito IDV a titolo di rimborso elettorale per le elezioni al Parlamento europeo del 2004.

Trascrivo qui di seguito cosa ha riscontrato al riguardo la Procura della Repubblica di Roma, rinviando alla lettura integrale della richiesta di archiviazione qui allegata, per un migliore approfondimento ( leggi):

–        “dalla informativa della Guardia di Finanza e dalla documentazione acquisita è emerso che le quote elettorali maturate dall’anno 2004 all’anno 2007 sono state regolarmente versate sul c/c bancario acceso presso la Banca di Credito Bergamasco sito in Bergamo ed intestato al partito Italia dei Valori-Lista Di Pietro. Non appare configurabile, di conseguenza, una non trasparente gestione di tali fondi, atteso che gli stessi risultano depositati presso il conto corrente bancario intestato al partito, circostanza questa che non consente di ritenere ipotizzabile il delitto di cui all’art. 640 c.p. per assoluto difetto degli elementi oggettivi e soggettivi”. Il P.M. dice anche di più: “dalla documentazione acquisita emerge che i fondi erogati e depositati sul conto corrente di IDV non risultano poi essere transitati su altri conti intestati a diverse persone giuridiche”;

–        “dalla documentazione acquisita risulta che il codice fiscale è stato attribuito con provvedimento del Ministero delle Finanze al partito IDV: non può pertanto ritenersi falsa l’affermazione resa davanti al notaio di Roma in data 1.12.09 in quanto realmente quel numero di codice fiscale è stato attribuito al partito Italia dei Valori con provvedimento del Ministero delle Finanze fin dall’anno 2003. Si deve pertanto escludere l’esistenza di quelle condotte censurabili che si evidenziano nell’esposto, con conseguente insussistenza del reato di cui all’art. 479 c.p. ”.

Questi sono i fatti, così come riscontrati dall’Autorità giudiziaria. Le conclusioni a cui essa è giunta mettono una pietra tombale sulle mille illazioni che sono state fatte circolare a proposito della gestione finanziaria dell’Italia dei Valori.

Invito tutti ad avere fiducia nella magistratura e ad affidarsi ad essa per far valere le proprie ragioni. Ah, dimenticavo: questa strada possono sceglierla solo coloro che sanno di non aver commesso nulla di male. Gli altri preferiscono la scorciatoia della denigrazione dei giudici e delle leggi ad personam! Ma questo dimostra che, appunto, non tutti i politici sono uguali.

Antonio Di Pietro

Richiesta archiviazione rg 29649-10[1]

IL CORAGGIO DELLA VERITA’

Il danneggiamento delle statue di Falcone e Borsellino è un atto incivile e dal timbro chiaramente intimidatorio sul quale occorre fare subito luce. E’ un segnale inquietante che ha in sé una valenza simbolica che non può essere ignorata. Non credo sia un caso che ciò avvenga nel periodo in cui molte inchieste hanno fatto emergere nuovi elementi sulle stragi del ’92. Inchieste che lanciano ombre inquietanti sul ruolo di alcuni protagonisti dell’attualità. Lo Stato dovrebbe supportare la ricerca della verità fino in fondo, ma se all’interno dello stesso Stato ci sono personaggi collusi con la mafia, che attaccano a giorni alterni la magistratura, che non aiutano i collaboratori di giustizia, tutto diviene più difficile e la richiesta di legalità appare quasi paradossale.
La lotta alla mafia va portata avanti con i fatti, con leggi che agevolino il lavoro della magistratura e non certo con i vari provvedimenti di questo Governo: dallo scudo fiscale ai tagli economici al comparto sicurezza, contenuti nella manovra, sino al disegno di legge sulle intercettazioni. L’Italia dei Valori, che ha nel suo dna la lotta a tutte le mafie, parteciperà lunedì a Palermo al corteo delle agende rosse per chiedere verità, giustizia e che le vittime di quegli anni vengano ricordate con provvedimenti a sostegno della magistratura e delle forze dell’ordine. Oggi più che mai è necessario il coraggio della verità.

ANTONIO DI PIETRO

(dal sito www.antoniodipietro.com )

PIAZZA MATTEOTTI, UN CANTIERE A CIELO APERTO

L’amministrazione comunale affida al consigliere Alfredo Pucci  la delega sull’arredo urbano e già si vedono i primi effetti, come testimoniato dai lavori che stanno interessando Piazza Matteotti.

Come al solito, ma come dubitare, vengono infrante e violate tutte le più elementari norme di sicurezza durante l’esecuzione dei lavori, in un punto della città cruciale per la viabilità nonchè per la vita commerciale del paese.

In particolar modo:

1) Non sono stati preavvertiti i commercianti e i residenti dei disagi che i lavori avrebbero arrecato

2) Non è dato sapere quanto dureranno i lavori e dove sia apposta la cartellonistica recante i responsabili di cantiere e la ditta esecutrice

3) l’area non è adeguatamente messa in sicurezza durante la chiusura notturna del cantiere potendo mettere in pericolo l’incolumità dei passanti e delle autovetture

4) scarsa la segnaletica stradale presente

5) mancata presenza di personale addetto alla viabilità durante l’esecuzione dei lavori

 Come al solito il pressapochismo e la superficialità regnano sovrane, ma ormai siamo abituati.

 Buon lavoro Consigliere Pucci

IDV Marino

CONSIDERAZIONI SUL BILANCIO DEL COMUNE DI MARINO

nuova P2: si dimette Martone (CSM)

sky tg 24:

cit (da “http://www.ilfattoquotidiano.it/”):
Indovina chi viene a cena

Berlusconi e i summit per la “sua” giustizia. Cade la prima testa: si dimette Martone
Sono arrivate le prime dimissioni per lo scandalo della “nuova P2”. Il magistrato della Cassazione Antonio Martone, secondo quanto risulta al Fatto Quotidiano, venerdì ha presentato al Csm una lettera in cui chiede di lasciare la toga. Martone era presente alla cena del 23 settembre 2009 nella casa romana del coordinatore del Pdl, Denis Verdini. Con lui c’erano il collega Arcibaldo Miller, il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, il faccendiere Flavio Carboni, il senatore Marcello Dell’Utri e il giudice tributario Pasquale Lombardi. Non un banchetto conviviale tra amici, ma una riunione a tavola per decidere la strategia di condizionamento della Corte costituzionale che doveva esprimersi sul Lodo Alfano. Cioè sullo scudo per salvare Berlusconi dai processi milanesi Mediaset e Mills. I commensali fanno la conta dei giudici costituzionali favorevoli e contrari al Lodo. E cercano il modo di assicurarsi una maggioranza che confermi la legge salva-premier.

continua su il fatto quotidiano:
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