UN ESTATE A MARINO

Chi di voi ha avuto la sfortuna, come il sottoscritto, di passare le proprie ferie a Marino?

Purtroppo più passano gli anni e le famiglie che si possono permettere una vacanza sono sempre di meno per via della crisi e quindi i comuni sono impegnati costantemente ad organizzare eventi, sagre, spettacoli per allietare le ferie dei propri concittadini che rimangono a casa.

Dalla capitale oramai sta diventando una consuetundine la cosidetta “Estate romana” che con il passare del tempo sta riscontrando sempre più consensi, anche per la qualità degli eventi che l’amministrazione organizza nel suo territorio, sfruttando le bellezze artische delle sue ville e piazze.

Anche i castelli romani non sono da meno: Frascati avvia la propria stagione con il Festival delle Ville Tuscolane con spettacoli di musica, teatro fino ai primi di Agosto, per poi concludere la stagione con la manifestazione Frammenti che ogni anno si tiene a Villa Sciarra. Anche il comune di Albano concentra tutte le sue iniziative nel programma di Albano estate che si svolge a Villa Doria nei mesi di Luglio e Agosto. Ariccia organizza l’evento “Fantastiche visioni” con spettacoli teatrali sul belvedere di Piazza Mazzini. Castel Gandolfo offre oltre alle bellezze del lago, anche piacevoli passeggiate in mercatini e bancarelle sistemate nella zona dei parcheggi dopo la galleria. Velletri invece dà spazio al mondo dell’arte, con “Estate a regola d’arte” offrendo un percorso ludico-pedagogico ai bambini per farli avvicinare al mondo dell’arte per tutta la stagione estiva. Anche gli amici di Rocca di Papa hanno un ricco cartellone di manifestazioni e festeggiamenti all’interno del proprio comune con “R…estate a rocca 2010”.

Insomma mentre intorno a noi è un fiorire di manifestazioni ed eventi a Marino non si segnala nessuna iniziativa in tal senso, lasciando il paese abbandonato a sè stesso nella desolazione più totale.

Perchè ci dobbiamo meritare questo trattamento? E’ giusto che anche noi dobbiamo avere la nostra “estate” come gli altri paesi limitrofi o no? Oppure dobbiamo attendere come al solito Ottobre con la bendetta sagra dell’uva che diverrà ben presto sagra del cemento?

Noi crediamo che il rilancio di questo paese debba necessariamente passare per una nuova politica turistica, che faccia di Marino un centro di cultura per 365 giorni all’anno, attraverso una programmazione di eventi che riguardino l’intero terriotorio al fine di valorizzare le proprie bellezze artistiche, storiche e gastronomiche…..anche e sopratutto d’estate, sfruttando la bella stagione.

Questo potrebbe essere un ottimo volano per il rilancio del commercio e delle attività produttive che sopratutto in questo periodo vivono momenti difficili di forte crisi.

E’ compito delle istituzioni e sopratutto dell’amministrazione comunale attivare politiche in questo senso, invece di illudere la cittadinanza con 4 fioriere e 5 palle di peperino davanti all’entrata del comune o mettendo 2 bandoni con l’insegna del “centro commerciale naturale”, quando poi non si sviluppano politiche di ricezione turistica che valorizzino il nostro paese.

Noi di IDV vogliamo questo…..solo il MEGLIO

Andrea Mercuri – Vice Presidente circolo IDV di Marino

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2 Responses to “UN ESTATE A MARINO”


  1. 1 maurizio aversa 23 agosto 2010 alle 14:13

    Come non concordare con Andrea Mercuri?
    La crisi taglia in basso. Quindi, aggiunti ai problemi drammatici di cui sono investite
    le famiglie italiane meno welfare (cioè più spese improvvise per sanità, per il sociale,
    per la cura della persona anche non ospedalizzata, dovute alle scelte di governo e regione
    lazio); aggiunti ai drammi personali dei senza lavoro, dei prigionieri del lavoro precario
    permanente (anche nelle famiglie monoreddito) grazie alle politiche padronali e del governo;
    si assiste pure alla impossibilità di poter usufruire a quel minimo di culturale-sociale
    che una qualsiasi comunità può esprimere partendo dal nucleo comunale. Invece a Marino che
    accade? Che tutta la sequela della organizzazione burocratico-controllo esercitata dal
    comune per le associazioni che si iscrivono all’albo dei soggetti agenti di cultura, gestiti
    appunto, con la sola idea di vedere chi è amico e chi no, non lascia spazio, non solo ad
    un minimo di “libertà di espressione organizzativa” prorpia dei soggetti culturali, ma non
    sortisce alcun percorso, o filo logico, o fruizione garantita, da poter offrire al cittadino
    singolo o alle famiglie. Ci sono state stagioni in cui semplici eventi di pochi mesi hanno
    coinvolto decine di associazioni e gruppi culturali, al di là della loro struttura e della loro
    “vicinanza” al potere e hanno fornito a famiglie e persino alle scuole opportunità di iniziativa
    non solo “effimera”. Non solo la fruizione della “vacanza mancata”. Ma dietro tutto ciò non
    c’era nessuna magia particolare. C’era un disegno semplice: elevare le opportunità di crescita
    culturale comune, prendendo da ognuno quel che poteva mettere in campo (organizzazone filmica,
    gruppi teatrali, spettacoli all’aperto, momenti ludici collettivi, lo sport socializzato e
    non solo agonistico…etc). Tutto ciò ha lasciato il segno. In strutture e in performance,
    anche di rilievo nazionale dei vari piccoli soggetti allora attivi. Così come molte espressioni
    organizzative hanno lasciato il campo dopo qualche stagione. Ma del nulla attuale, cosa lascerà
    quale segno leggeremo dopo la giunta Palozzi? Un banale: meno male che se ne sono andati!
    Insomma, non c’erano allora persone con tre teste, e non ci sono oggi dei semplici imbecilli:
    la situazione è peggiore. Ci sono oggi amministratori che non cercano aiuto perchè non sono
    interessati alla qualità del problema sociale-culturale. E’ come se, l’importante sia lo
    spettacolino d’intrattenimento fugace ed una tantum, offerto al momento e “regalato” dal
    potente. Quasi, quasi, una campagna elettorale. Ma mica sarà vero che il centrodestra che governa
    Marino fa così qualdo gestisce la cultura e le campagne elettorali?

  2. 2 Marco 23 agosto 2010 alle 19:00

    Scusa Andrea mi meraviglio di te!!!!!
    L’Estate Marinese mica è fatta di blocchetti!!!!
    Altrimenti L’amministrazione comunale l’avrebbe sicuramente fatta!!!…o meglio…edificata!!!


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