ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE POLITICO-CULTURALE DENOMINATA

“CIRCOLO ITALIA DEI VALORI DI MARINO”

In data 9 Dicembre 2009 alle ore 23:00, presso la sede sociale della costituenda associazione, sita a Marino (RM) in Corso Trieste n. 45 si sono riuniti i signori:
1. VALTER PETRINI, nato a Marino il 15.09.1952 residente in Marino (RM) Via Garibaldi n. 87
2. ANDREA TRINCA, nato a Marino il 20.01.1976 residente in Marino (RM) Corso Vittoria Colonna n. 91
3. ANDREA MERCURI, nato a Frascati il 16.09.1976 residente in Aprilia (LT) Via delle Margherite n. 23 e domiciliato a Marino (RM) in Via Cavour n. 123
4. GIULIA CIUFFREDA, nata a Roma il 19.10.1989 residente in S. Maria delle Mole – Marino (RM) Via Ciro Menotti n. 36
5. GASPARE AIELLO, nato a Marsala il 04.08.1960 residente in Marino (RM) Viale degli Scozzesi n. 2
6. FILIPPO MARCHEGGIANI, nato a Marino il 03.04.1976 residente in Marino (RM) Via Arturo Reali n. 18
7. MARCELLO DI FAZIO, nato a Marino il 06.02.1975 residente in Marino (RM) Corso Vittoria Colonna n. 82
per costituire una associazione politico-culturale, non a fini di lucro.
I presenti deliberano, che la costituenda associazione venga denominata
CIRCOLO ITALIA DEI VALORI DI MARINO
e che la sua sede legale sia posta a MARINO (RM) in CORSO TRIESTE N. 45.
I presenti approvano, in questa sede, articolo per articolo e nel suo compendio, lo statuto dell’associazione che, composto di 16 articoli, viene allegato al presente atto costitutivo per esserne parte integrante e non scindibile.
Lo scopo dell’associazione è ampiamente illustrato all’art. 2 dello statuto.
Si dichiara che assume la funzione di Presidente il Sig. VALTER PETRINI già in possesso della carica di Segretario Cittadino del Circolo dell’Italia dei Valori di Marino assunta in data 16.01.2009 e successivamente ratificata dal Segretario Provinciale di Roma dell’Italia dei Valori.
Su proposta dei presenti, a ricoprire le cariche sociali vengono chiamati i Sigg.ri:
VALTER PETRINI Presidente
ANDREA TRINCA Vice presidente
ANDREA MERCURI Vice presidente
GIULIA CIUFFREDA Segretario
GASPARE AIELLO Tesoriere
FILIPPO MARCHEGGIANI Consigliere
MARCELLO DI FAZIO Consigliere

che dichiarano di accettare il mandato loro conferito, con durata di anni 2 , come previsto dall’art. 16 dello statuto.
Il Presidente, quale legale rappresentante dell’Associazione, è autorizzato a compiere tutti gli atti conseguenti alla costituzione della presente associazione di promozione sociale.
Marino lì 9 Dicembre 2009

STATUTO ASSOCIATIVO
CIRCOLO DELL’ITALIA DEI VALORI DI MARINO LISTA DI PIETRO

ARTICOLO 1
DENOMINAZIONE, DURATA, SEDE, SIMBOLO E FONTI NORMATIVE

1.1) Ai sensi degli artt. 2 e 5 dello Statuto Nazionale dell’Italia dei Valori allegato A all’atto n. 124944/REP – 43324/RACC. del 9 Gennaio 2009 e dell’art. 13 dello Statuto regionale dell’Italia dei Valori – lista Di Pietro del Lazio è costituito nel Comune di Marino il Circolo Politico e Culturale Italia Dei Valori, in breve denominato di seguito “IdV – Marino”, senza fini di lucro organizzato sul territorio corrispondente a quello dell’area geografica del Comune di Marino sito nella provincia di Roma e nella regione Lazio.
2.1) Il Circolo ha durata quinquennale, successivamente prorogabile tacitamente ogni 3 anni consecutivamente.
3.1) L’IdV – Marino ha sede legale in Corso Trieste n. 45, Marino, e potrà essere variata con apposita decisione del Consiglio Direttivo.
4.1) Il simbolo dell’IdV – Marino è quello riportato all’art. 1 dello Statuto Nazionale dell’IdV e potrà essere modificato solo su autorizzazione della Presidenza Nazionale.
5.1) L’organizzazione del Circolo IDV Marino è disciplinata esclusivamente dalle norme del presente Statuto, che ne sono la fonte normativa primaria
6.1) Gli organi del Circolo IDV di Marino nell’esercizio delle proprie funzioni e poteri devono rispettare oltre che lo statuto anche le Procedure Organizzative e le Procedure Operative, che ne sono la fonte normativa secondaria
7.1) Le norme contenute nelle procedure organizzative e operative devono essere adottate in conformità e nel rispetto delle norme statutarie, in caso contrario devono essere dichiarate nulle con provvedimento a maggioranza del Consiglio direttivo, su indicazione o istanza di qualsiasi organo del Circolo IDV Marino
8.1) Le fonti normative primarie e secondarie del Circolo IDV di Marino devono essere adottate in armonia con i regolamenti amministrativi e con le leggi regionali e nazionali.

ARTICOLO 2
OGGETTO E FINALITA’

2.1) L’IdV – Marino è una formazione politica e culturale autonoma che ha la sua matrice nelle grandi culture riformiste del novecento: la cultura cattolica della solidarietà sociale e familiare, la cultura socialista del lavoro e della giustizia sociale, la cultura liberale dell’economia di mercato, della libertà individuale e del buon governo, attraversate dalle grandi tematiche dei diritti civili, della questione morale e dei nuovi diritti di cittadinanza alle quali i grandi movimenti ambientalisti, delle donne e dei giovani hanno dato un contributo essenziale. Si pone come obiettivi prioritari di:
a) Valorizzare,in base ai principi di sussidiarietà orizzontale, il ruolo delle cittadine e dei cittadini, veri titolari del diritto di sovranità, sia come individui che come persone associate nelle formazioni in cui si svolge la vita di comunità.
b) Diffondere le idee politiche e i programmi di governo comunitario, nazionale, regionale, provinciale e comunale dell’Italia dei Valori
c) Inserire nello scenario politico comunale l’offerta di una opportunità diversa di governo con la partecipazione, la proposta, l’elaborazione politica, il confronto democratico fra cittadini e cittadine.
d) Rilanciare la questione morale, riformando il Comune e la sua Amministrazione nel senso della trasparenza, dell’efficienza dei servizi ai cittadini.
e) Promuovere lo sviluppo del commercio e dell’industria a sostegno alle esigenze delle associazioni di categoria.
f) Difesa e tutela dei diritti dei consumatori.
g) Sostegno all’agricoltura e ai coltivatori diretti, con maggiore attenzione ai prodotti tipici della zona dei Castelli Romani
h) Rilanciare le politiche giovanili e la valorizzazione dei servizi sociali a sostegno delle classi meno abbienti e degli anziani
i) Avvio di politiche a sostegno delle famiglie
j) Promuovere le istanze volte allo sviluppo della cultura e del turismo del Comune di Marino con l’inserimento nelle traiettorie dei circuiti turistici dei comuni vicini e di quello della Capitale.
k) Promuovere altresì la tutela del proprio patrimonio ambientale e paesaggistico avverso ogni forma non eco compatibile di pianificazione e sviluppo dell’assetto urbanistico del territorio.
2.2) L’IdV – Marino contrasta ogni forma di organizzazione criminale, la corruzione in ogni sua forma, le violazioni di legge anche informando i cittadini e segnalando alle competenti Autorità notizie e fatti specifici, sollecitando e promuovendo incontri, dibattiti, seminari.

ARTICOLO 3
I SOCI: REQUISITI ED AMMISSIONE

3.1) Possono essere soci del circolo tutti i cittadini italiani e stranieri (muniti di permesso di soggiorno o carta di soggiorno) che abbiano compiuto gli anni sedici, senza distinzione di razza, religione, condizioni personali o sociali, purché condividano i principi cui si ispira l’azione politica di IDV.
3.2) Con l’iscrizione il socio si assume l’impegno a partecipare attivamente alle attività del circolo collaborando anche a promuovere iniziative, secondo le proprie inclinazioni e possibilità.
3.3) Il socio può all’atto dell’iscrizione o anche successivamente manifestare la sua disponibilità ad entrare nei “gruppi di lavoro” già costituiti dal Consiglio Direttivo o può proporre al medesimo organo la costituzione di nuovi in cui intende partecipare, fino a sei mesi prima della data fissata per le elezioni comunali.
3.4) Il socio non deve aver riportato condanne penali; qualora si sia sottoposti a procedimenti penali, si abbia ricevuto “avviso di garanzia”, ovvero si sia indagati o imputati in un procedimento penale, il socio dovrà darne immediata comunicazione al Presidente del circolo e dovrà fornire chiarimenti per iscritto circostanziando i fatti per i quali si procede; la sua ammissione o permanenza nel circolo sarà sottoposta al vaglio del consiglio direttivo IDV.
3.4) Nel caso il socio sia consigliere del direttivo o Presidente, la sua ammissione o permanenza nel circolo sarà sottoposta al Consiglio direttivo IDV del Lazio.

ARTICOLO 4
ISCRIZIONE E CANCELLAZIONE DEI SOCI

4.1) L’iscrizione del socio avviene con la sottoscrizione di apposita domanda (modulo di adesione al circolo) indirizzata al Presidente del Circolo e deve contenere :
a) I dati anagrafici
b) La dichiarazione di voler aderire al circolo ed eventualmente ai gruppi di lavoro
c) La dichiarazione di non aver riportato condanne penali
d) La firma di presentazione di almeno un socio del circolo
e) La liberatoria per l’uso dei dati sensibili da parte del circolo
f) L’impegno a rispettare fedelmente lo statuto associativo
4.2) L’iscrizione si intenderà accettata trascorsi trenta giorni dalla data di presentazione senza che sia stato espresso formalmente parere sfavorevole.
4.3) Il diritto di voto alle assemblee del circolo è acquisito dal momento dell’accettazione del socio nel circolo.
4.4) La perdita della qualità di socio avviene in caso di dimissioni, espulsione o morosità.
Le dimissioni devono essere consegnate al Presidente del circolo ed hanno effetto immediato; l’espulsione avviene automaticamente con provvedimento del consiglio direttivo per mancanza di uno dei requisiti di cui all’art. 3.
4.5) La morosità nel pagamento della quota associativa comporta l’automatica decadenza dalla qualità di socio.

ARTICOLO 5
FINANZIAMENTO DEI CIRCOLI E QUOTA ASSOCIATIVA

5.1) Il circolo non opera in regime d’impresa e non ha fine di lucro.
5.2) Le attività svolte dal circolo IDV sono finanziate attraverso le quote associative che devono essere versate dai soci all’atto dell’iscrizione e successivamente secondo le modalità e i termini stabiliti dalle campagne di tesseramento regionale e nazionale dell’Italia dei Valori.
5.3) La raccolta di eventuali altri fondi potrà essere effettuata attraverso attività conformi agli scopi dell’associazione ed attraverso modalità consentite dalla legge.
5.4) Tutte le somme incassate, a titolo di quota sociale o provenienti da raccolta di fondi dovranno essere impiegati per le attività politico-sociali svolte dal circolo e dovranno essere rendicontate in modo analitico (documenti di spesa in originale) alla Federazione territoriale.
5.5) Il Presidente risponde in proprio delle iniziative del circolo che rappresenta, che comportino la sottoscrizione di obbligazioni, mutui o finanziamenti in genere.
5.6) Le quote associative saranno versate dagli iscritti nelle casse del circolo che ne curerà l’amministrazione utilizzandole per lo svolgimento delle attività politico sociali previste dallo statuto.
5.7) Le quote associative sono determinate annualmente dal Consiglio direttivo in conformità a quanto stabilito dalla direzione nazionale e regionale dell’Italia dei Valori.

ARTICOLO 6
ORGANIZZAZIONE E RESPONSABILITA’

6.1) L’IdV – Marino ha una propria autonomia statutaria
6.2) L’IDV – Marino ha una propria responsabilità amministrativa, contabile, fiscale e civile nel rispetto di quanto stabilito dallo Statuto Nazionale e Regionale dell’IdV.

ARTICOLO 7
STRUTTURA DEL CIRCOLO DELL’ITALIA DEI VALORI DI MARINO

7.1) Ai sensi dell’articolo 13 dello Statuto Regionale dell’IDV Lazio e dell’art. 6 del presente statuto, sono Organi del Circolo dell’Italia dei Valori di Marino:
a) L’ Assemblea dei Soci
b) Il Consiglio direttivo, composto da: Presidente, Vicepresidenti, Tesoriere, Segretario, Consiglieri
c) I Gruppi di lavoro
7.2) Tutti i suddetti organi esercitano le proprie funzioni e adottano i propri provvedimenti nel rispetto delle norme statutarie e delle procedure organizzative e operative

ARTICOLO 8
L’ASSEMBLEA DEI SOCI

8.1) L’assemblea dei soci è formata da tutti i soci del circolo.
8.2) Essa individua le linee programmatiche delle attività del circolo
Elegge
a) il Presidente
b) I membri del consiglio direttivo
c) Il Tesoriere
Delibera
d) Le mozioni di sfiducia del Presidente e dei Consiglieri
e) Le modifiche allo statuto del circolo
f) Lo scioglimento del circolo
8.3) L’assemblea è convocata dal Presidente almeno ogni 90 giorni, ed essa verrà effettuata a mezzo di “avviso di convocazione” da far pervenire ai soci almeno 7 giorni prima, via e-mail, fax, lettera a/r. con l’ordine del giorno, posto all’attenzione dell’assemblea.
8.4) La convocazione potrà essere richiesta altresì, in forma scritta, in qualsiasi momento da almeno 1/3 dei membri del Consiglio Direttivo o dai soci iscritti al circolo.
8.5) La richiesta di convocazione dovrà contenere un ordine del giorno e dovrà essere inoltrata al Presidente.
8.6) L’assemblea è presieduta dal Presidente, in caso di impedimento da uno dei due Vice Presidenti o dal membro più anziano del Consiglio Direttivo.
8.7) L’Assemblea per il rinnovo delle cariche è convocata ogni due anni, mentre è convocata ogni anno entro il mese di maggio per l’approvazione del rendiconto consuntivo e del conto preventivo. 8.8) Tutte le delibere sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei votanti presenti. 8.9) L’eventuale scioglimento del circolo è deliberato con la maggioranza del 75% dei soci con diritto al voto al momento dell’assemblea.

ARTICOLO 9
IL PRESIDENTE

9.1) Il Presidente è eletto dall’assemblea dei soci, ha:
a) La rappresentanza legale del circolo
b) Presiede e fa parte del Consiglio Direttivo
c) Coordina gli altri membri del Consiglio Direttivo
d) Vigila affinchè l’indirizzo politico-sociale del circolo rispecchi quello di IDV
e) Coordina le attività organizzative
f) resta in carica due anni
g) Può essere eletto solo per due volte consecutivamente
9.2) Il Presidente può terminare anticipatamente il proprio mandato per dimissioni o per approvazione con voto di una mozione di sfiducia dall’assemblea dei soci; detta mozione deve essere firmata da un decimo dei soci e presentata al Consiglio direttivo; il Presidente o il Vice- Presidente entro e non oltre 15 giorni dalla sua presentazione dovrà convocare l’Assemblea dei soci. La mozione di sfiducia si riterrà approvata con il voto favorevole del 75% dei soci presenti.
9.3) Il Presidente nomina il segretario

ARTICOLO 10
IL CONSIGLIO DIRETTIVO

10.1) Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da 6 membri, per un totale di 7 componenti preferibilmente scelti tra soggetti che rappresentano le diverse istanze generate dal settore turistico e alberghiero, dal mondo dell’impresa e del commercio, delle libere professioni, delle associazioni culturali e a fini sociali e dal mondo dell’istruzione e della formazione.
10.2) Il Consiglio Direttivo, come il Presidente, dura in carica due anni e i suoi membri sono definiti Consiglieri.
10.3) Esso si riunisce su convocazione del Presidente e dei Vice presidenti o su richiesta della metà più uno dei sei consiglieri (N°4 Consiglieri).
10.4) Le delibere del Consiglio Direttivo sono approvate con il voto della maggioranza dei presenti.
10.5) Il consiglio direttivo si riunisce di norma ogni quindici giorni o a seconda delle esigenze delle azioni politiche in atto e delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno che deve essere inviato via fax, lettera a.r. o e-mail dal Presidente o dai Vice Presidenti agli altri membri del direttivo.
10.6) Ogni Consigliere può richiedere al Presidente o ai Vice-Presidenti l’inserimento di punti che devono essere messi in discussione all’ordine del giorno, anche su indicazione di un socio.
10.7) Se un consigliere non può essere presente alle riunioni del direttivo ne deve dare comunicazione al Presidente o ad uno dei Vice-presidenti entro e non oltre 2 giorni prima della riunione fissata, delegando eventualmente un altro consigliere ad esprimere i voti in sua assenza. In alternativa potrà inviare, entro il suddetto termine, una comunicazione scritta al Presidente o ad uno dei Vice-Presidenti con l’indicazione delle proprie intenzioni di voto sui punti all’ordine del giorno.
10.8) Ogni consigliere può terminare anticipatamente il proprio mandato per dimissione o per approvazione da parte dell’assemblea dei soci di una mozione di sfiducia; Detta mozione deve essere firmata da un decimo dei soci e presentata al Consiglio direttivo; il Presidente o il Vice- Presidente entro e non oltre 15 giorni dalla sua presentazione dovrà convocare l’Assemblea dei soci.
La mozione di sfiducia si riterrà approvata con il voto favorevole del 75% dei soci presenti.
10.9) Il consigliere che non si presenti per più di 3 volte consecutivamente alle riunioni del Direttivo senza far pervenire comunicazioni scritte al Presidente o ai Vice-Presidenti, decade automaticamente dalla sua carica e verrà sostituito dal primo dei non eletti.
10.10) Il Consiglio Direttivo concepisce strategicamente, formula e realizza i programmi di attività del Circolo e ne gestisce l’ordinaria amministrazione secondo le “Procedure Organizzative”.
In particolare :
a) Formula il programma dettagliato delle attività politico-culturali che il circolo intende realizzare attraverso ogni iniziativa utile per il raggiungimento degli scopi associativi in conformità ad i valori che muovono l’azione di IDV
b) Determina le quote associative di concerto a quanto stabilito dalla segreteria nazionale e regionale di IDV
c) Vaglia le domande di iscrizione al circolo
d) Forma il programma elettorale e le liste dei candidati per le elezioni comunali
e) Delibera e modifica le Procedure Organizzative e le Procedure Operative
f) Adotta i provvedimenti ritenuti utili per la gestione dell’Associazione
g) Propone modifiche allo Statuto
h) Istituisce i “gruppi di lavoro”

ARTICOLO 11
IL TESORIERE

11.1) Il Tesoriere, sovrintende e cura l’attività amministrativa e di gestione del Circolo.
11.2) In particolare:
a) cura la corretta tenuta della contabilità
b) predispone per l’Assemblea ordinaria del circolo i conti consuntivo e preventivo
c) riscuote le quote associative
d) cura la tenuta e l’aggiornamento del registro dei soci con ogni annotazione in merito al pagamento delle quote sociali

ARTICOLO 12
I GRUPPI DI LAVORO

12.1) I “gruppi di lavoro” sono gruppi di soci o membri della società civile.
12.2) Sono costituiti con delibera a maggioranza del Consiglio Direttivo che ne indica il numero di componenti, la durata, i fini e gli obbiettivi e il tema su cui è chiamato a svolgere la propria opera.
12.3) I gruppi di lavoro dovranno, in base al mandato conferito dal Consiglio direttivo ed in base alle “Procedure Operative”, intraprendere e avviare:
a) ricerche
b) studi
c) realizzazione di manifesti e volantini,
d) organizzare incontri e convegni tematici
e) Gazebo informativi
f) acquisire testimonianze e documentazioni
12.4) I “gruppi di lavoro” fanno capo ad un Responsabile che viene indicato dal Consiglio direttivo, che coordina l’attività del gruppo di lavoro, ne presiede le riunioni e verifica periodicamente l’attuazione del progetto di lavoro secondo i fini e gli obiettivi programmatici indicati dal Consiglio direttivo.
12.5) Ogni “gruppo di lavoro” ed ogni suo Responsabile, nel rispetto delle Procedure Operative, con scadenza periodica dovrà relazionare prima al Direttivo e poi ai membri del circolo e della società civile i risultati della propria attività, indicando i fini e gli obiettivi raggiunti.
12.6) Il consiglio direttivo può periodicamente verificare lo stato delle attività del Gruppo di lavoro chiedendo aggiornamenti al Responsabile, adottando se del caso ogni e più opportuno provvedimento sui componenti, sulla durata, sugli obbiettivi/fini e sul tema su cui è chiamato a svolgere il gruppo di lavoro, nel rispetto dell’articolo 10.4 del presente statuto e delle Procedure Organizzative
12.7) Il Responsabile del gruppo di lavoro potrà segnalare al Consiglio direttivo l’adozione di opportuni provvedimenti che ritenga necessari a garantire il corretto e sereno svolgimento dell’attività del Gruppo di lavoro.
12.8) Potranno essere formati nuovi gruppi di lavoro fino a sei mesi prima della data fissata per le elezioni comunali di Marino.

ARTICOLO 13
NOMINE PRESIDENTE e CONSIGLIO DIRETTIVO

13.1) l’Elezione del Presidente e degli altri membri del Consiglio Direttivo avviene nel corso dell’assemblea dei soci convocata appositamente dal Presidente uscente alla scadenza del mandato.
13.2) Possono candidarsi alla carica di Presidente e Consigliere coloro che sono in possesso dei requisiti di cui all’articolo 3 del presente statuto e in regola con il pagamento della quota associativa
13.3) Le candidature per la carica di Presidente e di Consigliere devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo almeno 5 giorni prima dell’assemblea e sottoscritte dagli interessati.
13.3) Le elezioni sono effettuate a scrutinio segreto, separatamente per il Presidente e per gli altri membri del Consiglio Direttivo.
13.4) Viene eletto presidente, alla prima votazione, il candidato che ottiene un numero di voti pari alla maggioranza dei soci.
13.5) In mancanza, si procede alla votazione di ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.
13.6) Vengono eletti membri del Consiglio Direttivo, con unica votazione, i candidati che conseguono il maggior numero di voti, fino a copertura dei posti disponibili.
13.7) Nel caso in cui un membro del Consiglio Direttivo venga a cessare dalla carica prematuramente rispetto alla scadenza naturale, ad esso subentra il primo dei non eletti.
13.8) In caso di assenza o impedimento temporaneo del Presidente, le sue funzioni sono svolte da uno dei due Vice Presidenti a rotazione con cadenza mensile o, in mancanza, dal membro più anziano del Direttivo.
13.9) In caso di impedimento definitivo o altra causa inibente, si fa luogo a nuova elezione.
13.10) Il Presidente o un membro del consiglio direttivo può terminare il suo mandato prima della scadenza del biennio per dimissioni o per approvazione da parte dell’assemblea dei soci di una mozione di sfiducia.

ARTICOLO 14
FORMAZIONE CANDIDATURE PER LE ELEZIONI COMUNALI

14.1) La formazione delle liste dei candidati alle elezioni comunali è ad opera del Consiglio direttivo.
14.2) Possono candidarsi alle elezioni amministrative del Comune di Marino e delle sue circoscrizioni tutti i soci del circolo IDV di Marino in regola con il pagamento delle quote associative, in possesso dei requisiti di cui all’art. 3 del presente statuto e che siano all’interno di un gruppo di lavoro.
14.3) Non si può proporre una candidatura alle elezioni di qualsiasi grado, se provenienti da altre esperienze politiche (cioè se già eletti in altri partiti o liste civiche) se non si è iscritti al Partito IdV almeno da 6 mesi dell’anno precedente a quello in cui si tiene il turno elettorale e se non si faccia parte di un gruppo di lavoro.
14.4) Possono candidarsi alle elezioni comunali anche esponenti della Società Civile, che hanno portato un contributo di presenza, immagine e impegno a favore del Circolo IDV prestando stabilmente la propria opera all’interno dei gruppi di lavoro.
14.5) Con l’accettazione della Candidatura, se provenienti dalla Società civile, è obbligatorio fare l’iscrizione al Circolo IDV di Marino e presentare il casellario giudiziale e i carichi pendenti, pena l’esclusione a cura del Consiglio direttivo dalle liste elettorali.
14.6) I Candidati che eventualmente si propongono, all’atto dell’accettazione della candidatura, dovranno firmare una dichiarazione d’appartenenza al gruppo d’IDV di Marino, l’impegno a rispettare fedelmente lo statuto del Circolo IDV di Marino, nell’Istituzione in cui saranno candidati, qualora dovessero essere eletti.
14.7) Per tutto quanto non previsto dal presente articolo si rinvia a quanto disposto in materia di candidature alle elezioni e incarichi politici ed elettivi all’art. 18 dello statuto regionale di IDV Lazio.

ARTICOLO 15
CLAUSOLA DI CONCILIAZIONE E FORO COMPETENTE

15.1) Tutte le controversie che dovessero sorgere dall’interpretazione ed esecuzione del presente statuto, comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari, dovranno essere oggetto di un tentativo preliminare di conciliazione dinanzi ad un organismo abilitato ad esperire attività di conciliazione professionale e inserito nel registro degli organismo deputati a gestire tentativi di conciliazione tenuto dal Ministero della Giustizia.
15.2) In ogni caso Foro competente è il luogo in cui ha sede il Circolo IDV Marino

ARTICOLO 16
NORME FINALI E TRANSITORIE

16.1) Dal momento della costituzione formale del circolo per un periodo massimo di due anni il circolo è gestito in regime transitorio.
16.2) Durante questo periodo di tempo gli Organi dell’Associazione: “Presidente” e “Consiglio Direttivo” sono indicati nell’Atto Costitutivo del circolo.
16.3) Di essi possono far parte unicamente soci firmatari dell’Atto Costitutivo.
16.4) Il periodo transitorio termina con la data delle elezioni amministrative del Comune di Marino.
16.5) In caso di scioglimento dell’Associazione l’eventuale patrimonio sarà messo in liquidazione a norma di legge e devoluto all’organizzazione territorialmente competente dell’Italia dei Valori.
16.6) Il consiglio direttivo, durante questo periodo, potrà adottare in deroga al presente statuto, con voto a maggioranza dei presenti:
a) La sostituzione e/o revoca di consiglieri nel rispetto del limite numerico di 7
b) Modifiche allo statuto
c) Provvedimenti motivati in caso di necessità e urgenza
16.7) Il presente statuto è parte integrante dell’atto costitutivo del Circolo dell’Italia dei Valori di Marino approvato dal Consiglio Direttivo in data
16.7) Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si rinvia alle norme di legge

Marino lì 9 Dicembre 2009

Il Presidente del Circolo IDV di Marino – Valter Petrini

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